Claude Cahun

Lucy Renée Mathilde Schwob

Lucy Renée Mathilde Schwob, nota come Claude Cahun (Nantes, 25 ottobre 1894 – Saint Helier, 8 dicembre 1954), è stata un'artista, fotografa e scrittrice francese, esponente del surrealismo ed impegnata politicamente.

Di famiglia ebrea, militò nella Resistenza francese durante l'occupazione tedesca di Jersey, l'isola anglo-normanna in cui si era trasferita nel 1937 ed in cui trascorse gli ultimi anni della sua vita. Frequentò il gruppo surrealista e fu in legami di amicizia con André Breton, Meret Oppenheim, Benjamin Péret e Toyen.[1]

Biografia

Figlia di Victorine Mary Antoinette Courbebaisse e di Maurice Schwob, noto saggista simbolista di fine ottocento, nonché nipote di Marcel Schwob,[2] si dedicò fin da giovane alla scrittura, alla fotografia, alla recitazione, firmando le sue opere come Claude Courlis, Daniel Douglas ed infine Claude Cahun. La madre venne internata per disturbi psichiatrici e il padre sposò la madre di Suzanne Malherbe (fotografa chiamata Marcel Moore), con la quale Claude appena quindicenne si legò sentimentalmente per tutta la vita.

Nel 1913 per la prima volta Claude scrisse articoli illustrati dalla stessa Suzanne, con cui collaborò per il resto della vita. Alcune opere vennero firmate con le semplici iniziali, talvolta fittizie, rendendo impossibile capire chi ne fosse realmente autrice.

Collaborò con la rivista omosessuale Inversions e fondò con Georges Bataille e André Breton il gruppo di teoria rivoluzionaria Contre-Attaque. Insieme alla compagna si trasferì a Parigi nel 1920, dove conobbe molte artiste, quali Adrienne Monnier, Alice Toklas, Sylvia Beach e Gertrude Stein. Nel 1938 si recò sull'isola di Jersey per sfuggire all'antisemitismo, luogo che però venne occupato dai nazisti nel 1940. Fece parte dell’Association des Ecrivains et Artistes Révolutionnaires e della Fédération Internationale de l'Art Indépendant (FIARI) e con Suzanne compì resistenza surrealista distribuendo false carte e manifesti firmati “soldato senza nome”. Finite in carcere, il loro materiale venne distrutto perché considerato pornografico. L'armistizio nel 9 maggio 1945, le salva dalla pena capitale.

Claude morì nel 1954 e Suzanne si suicidò nel 1972.

Percorso artistico

Nelle sue opere Claude ha rappresentato la sua persona senza segni distintivi di femminilità o mascolinità, proponendo svariati tipi di identità per parlare del tema dell'asessualizzazione e della pluralità del soggetto. Si è espressa con ironia e curiosità per ogni tipo di linguaggio espressivo.

Attraverso la collaborazione con altre artiste, in particolare con Lise Deharme in Le Cœur de Pic, ha dimostrato come le strategie trasgressive possano mostrare affinità elettive. Tale pratica collaborativa ha costituito, nel periodo fra le due guerre mondiali, il perpetuarsi degli ideali romantici e simbolisti dello scambio e della fratellanza fra artisti.[3]

L'opera Heroines raccoglie monologhi redatti tra il 1920 e il 1924, in cui figure femminili come Giuditta, Maria, Salomé, Saffo, Dalila, Elena, Penelope o Cenerentola vengono raccontate in modo alternativo a quanto comunemente conosciuto.[4][5][6]

Alcune opere

  • Heroines
  • Disavowals, or, Cancelled confessions
  • Écrits
  • Bilder
  • Aveux non avenus. Illustré d'héliogravures composées par Moore, d'après les projets de l'auteur (1930)
  • Les Paris sont ouverts (1934)
  • Vues et visions (1919)
  • L'androgino. Eroina tra le eroine

Note

  1. ^ Colvile.
  2. ^ Oberhuber, 2007, p. 40.
  3. ^ Oberhuber, 2007, p. 42.
  4. ^ Atti Impuri
  5. ^ Enciclopedia delle donne
  6. ^ PsicoArt

Bibliografia

  • (FR) François Leperlier, Claude Cahun : l'écart et la métamorphose : essai, Paris, Jean-Michel Place, 1992, ISBN 2858931585, LCCN 93145153, OCLC 28038033.
  • (FR) Georgiana Colvile, Scandaleusement d'elles : trente-quatre femmes surréalistes, Paris, Jean-Michel Place, 1999, pp. 48-59, ISBN 978-2-85893-496-6, LCCN 00355478, OCLC 42974962, SBN IT\ICCU\UBO\1035261.
  • (EN) Andrea Oberhuber, Claude Cahun, Marcel Moore, Lise Deharme and the Surrealist Book, in History of Photography, vol. 31, n. 1, London, Taylor & Francis, 2007, pp. 40-56, DOI:10.1080/03087298.2007.10443501, ISSN 0308-7298 (WC · ACNP), OCLC 2691911, SBN IT\ICCU\IEI\0089168.
  • (ENFR) Andrea Oberhuber, The Surrealist Book as a Cross-Border Space: The Experimentation of Lise Deharme and Gisèle Prassinos, in Image & narrative, vol. 12, n. 3, Leuven, Instituut voor Culturele Studies, 2011, pp. 81-97, ISSN 1780-678X (WC · ACNP), OCLC 54979872. URL consultato il 26 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  • Silvia Mazzucchelli, Oltre lo specchio : Claude Cahun e la pulsione fotografica, Milano, Johan & Levi, 2013, ISBN 978-88-6010-100-6, OCLC 898704942, SBN IT\ICCU\UBO\4044775.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale, su claudecahun.org. Modifica su Wikidata
  • (EN) Naomi Blumberg, Claude Cahun, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata
  • Claude Cahun, su enciclopediadelledonne.it, Enciclopedia delle donne. Modifica su Wikidata
  • (EN) Opere di Claude Cahun, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata
  • (EN) Bibliografia di Claude Cahun, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. Modifica su Wikidata
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